La prima sedge in pelo di cervo, capriolo o camoscio risale ormai a parecchi anni fa. Da allora sono stati attuati vari metodi costruttivi per risolvere al meglio le varie problematiche che la costruzione di queste mosche ci presenta. Una delle maggiori difficoltà affrontate dai costruttori è rappresentata dalla tendenza di questi tipi di peli ad aprirsi, nel momento che vengono legati saldamente all’asta dell’amo.

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Questo fatto può rappresentare un problema dal momento che rende difficoltoso il lancio a causa dell’attrito con l’aria che il grosso ciuffo di peli inevitabilmente genera. I metodi adottati fin ora per rendere le mosche più aerodinamiche sono diversi, dubbing di vari materiali alla base del ciuffo, taglio delle eccedenze e incollaggi vari. Tutti metodi abbastanza validi, ma non accontentandomi ho voluto cercare un’alternativa e credo di averla trovata.

L’alternativa è uno scialle particolare che viene legato anteriormente per svolgere la sua azione di contenimento nella parte posteriore.

Si parte da un foglio sottile di qualunque materiale “non troppo pesante” che non subisca deformazioni al contatto con l’acqua. In questo caso ho adoperato del foam tagliato molto sottile, ma potrebbero fungere allo scopo anche altri materiali quali tessuti non tessuti, carteni vari ecc.

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Lo si piega in due.

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e con l’ausilio di un forbicino curvo si taglia una sezione a punta come  nelle immagini che seguono.

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In questo modo abbiamo ottenuto una strana forma che ricorda lontanamente un boomerang.

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Applichiamo come nell’immagine questo “scialle” in modo che “tenga ordinate” tutti i peli.

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Recidiamo le eccedenze del foam e eseguiamo il nodo di chiusura ( in altri modelli si passa alla fase successiva ).

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E per finire, una goccia di colla.

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Ecco degli esempi di mosche fatte con l’utilizzo di questo metodo:

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